Perché le persone ci sono antipatiche Sebastiano Dato Coaching Online
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Perché le persone ci sono antipatiche Sebastiano Dato Coaching Online

Perché alcune persone non ci piacciono?

Riflettiamo sul tema dell’antipatia. Alcune persone risultano ai nostri occhi antipatiche: vuoi per il modo di fare oppure per qualche loro caratteristica specifica (come si vestono, la loro voce), è come se non ci andassero proprio a genio.
Mi affascinava l’idea di esplorare questo ambito e capire, insieme a te, perché alcune persone ci sono antipatiche.

Guarda il video oppure ascolta la versione podcast in fondo alla pagina. In alternativa, puoi continuare a leggere l’articolo.

Partiamo da noi

Ognuno di noi ha delle parti di cui non siamo consapevoli. Prova a guardare la tua mano: sei sicuramente in grado di osservarla, di notarne i segni sulla pelle o i solchi sul palmo. Puoi fare la stessa cosa con il tuo viso senza utilizzare lo specchio? Hai bisogno di una superficie che rifletta la tua immagina per poterti guardare in faccia o per vedere altre parti del tuo corpo dove il tuo occhio non arriva.

Accade esattamente lo stesso con alcune parti di noi e del nostro carattere. Sono le cosiddette parti in ombra (come descritte da Jung), di cui non siamo consapevoli e che non riconosciamo come nostre. Proprio come le ombre che vengono proiettate sul muro, le proiettiamo sulle altre persone credendo di subirle al posto di agirle.

Un esempio fra tutti: la rabbia. Se ti arrabbi facilmente, probabilmente ti sarà capitato di dire che gli altri ce l’hanno sempre con te. E tu, cosa fai invece per far sì che gli altri se la prendano con te?

Perché una persona è antipatica?

Una persona che ti è antipatica è uno stimolo. Se possiede una qualità che non ti va a genio, attiva in te la repulsione e l’odio per quello stesso modo di fare o di essere.
Se non sopporti le persone arroganti, vedere arroganza negli altri provocherà in te rabbia.
Se odi la gente invadente, ti lamenterai di coloro che non ti lasciano spazio per respirare.

Ebbene, si tratta di una proiezione sull’altro di ciò che invece appartiene a te. Molto probabilmente, ciò che causa il tuo risentimento appartiene in primis proprio a te, solo che non ne hai ancora preso consapevolezza. Può essere un tratto del carattere oppure un tuo bisogno che non riesci a soddisfare e di cui proietti la causa sugli altri.

Tutto ciò accade a causa del giudice interno. C’è una vocina dentro di te che ti blocca e dall’alto del suo potere ti impone ciò che non devi assolutamente fare. È così immorale per te prenderti un tuo spazio e avere i riflettori dell’attenzione puntati?

Le persone ti fanno da specchio

L’altro rispecchia ciò che sei. Come quando la mattina osservi la tua immagine riflessa mentre ti prepari, le persone con cui entri in relazione rispecchiano la tua immagine interiore e ti permettono di riconoscere tutti i tratti che ti appartengono ma da cui ti sei separato. Questi, però, risuonano dentro: le persone sono quindi dei ganci che ti legano a ciò che è tuo ma che tieni al di fuori di te.

Proviamo a fare qualche esempio. Se una persona ti è antipatica per la sua tendenza a stare al centro dell’attenzione, forse anche tu provi il bisogno di avere un tuo spazio in cui poter ricevere ascolto, ma non ti permetti di ritagliartelo. Le tue energie si fissano, quindi, contro quella stessa persona, nell’odio.

Se non tolleri le persone arroganti al punto di farti ribollire il sangue, hai dentro una parte che desidera uscir fuori ed essere arrogante a sua volta e che censuri. Oppure sei stato in passato arrogante e ciò ti ha fatto sentire tremendamente in colpa. O ancora, non sopporteresti l’idea che in futuro possa essere arrogante per qualsivoglia motivo.

Non ti piacciono le persone ritardatarie perché pensi che non abbiano rispetto per il tempo degli altri? Non è che anche tu vorresti tanto sgarrare di 10 minuti una volta nella vita ma non te lo permetti? Sai, conosco molta gente puntuale che però è estremamente tollerabile rispetto a chi fa tardi agli appuntamenti.

L’incontro con l’altro è un’opportunità

Sapere che l’altro ci fa da specchio è importante, e lo è perché corriamo altrimenti il rischio di vivere separati. Una vita scissa, non si può definire totale e, a lungo andare, non è una vita autentica.
Inoltre, continuare a separarsi da sé comporta una certa sofferenza che induce a creare separazione dagli altri, rimanendo da soli.

L’altro è, dunque, una possibilità. Per quanto possa non piacerti, offre l’opportunità di riconoscer-ti e integrare tutte le tue parti: essere gentili e riconoscere che esiste una parte arrogante che vuole essere ascoltata. Ciò significa non avere rispetto per nessuno? Assolutamente no! È qui entra il gioco l’autogoverno: senti la tua parte, riconoscila e poi decidi se esprimerla oppure disidentificarti (sapere che c’è, ti appartiene ma che non sei solo questo). La differenza tra sfogare o esprimere la rabbia qui calza a pennello.

Esercizio per riconoscere le tue parti in ombra

Prova a svolgere questo esercizio. Scrivi su un foglio il nome delle 5 persone che ti sono antipatiche, esprimendo accanto la loro caratteristica che ti infastidisce e non ti piace: l’arroganza, l’invadenza, si arrabbia, eccetera.
Adesso, ribalta la situazione e invece di dire “Marco è arrogante” prova a utilizzare la prima persona e dire “Io sono arrogante”. Continua chiedendoti “In passato sono stato arrogante?” e “In futuro, potrei agire con arroganza?”

NB: nel caso dell’arroganza, se la tua risposta è un no a tutte e tre le domande, ti appartiene sicuramente! Se così non fosse, chiederesti a qualcuno un feedback sui tuoi atteggiamenti invece di rispondere da te negativamente.

Conclusione

Quest’articolo ha lo scopo di stimolarti a una riflessione su quelle parti che ti appartengono ma che, non prendendone consapevolezza, proietti sulle altre persone vivendole con fastidio.

Attenzione! Non ha assolutamente l’obiettivo di dirti che se qualcuno ti fa soffrire la colpa è solo tua. Esistono le ingiustizie così come le persone che le commettono. È soltanto un invito a guardarti specchiandoti nell’altra persona, soprattutto in coloro che attivano il fastidio dentro di te.

Se ti è piaciuto, allora, ti invito a condividere con me la tua riflessione inviandomi un messaggio Whatsapp al 3293211971. E se vuoi ricevere ogni giorno uno stimolo extra direttamente sul tuo smartphone, inviami allo stesso numero un messaggio con su scritta la parola “Consiglio” per entrare gratuitamente nel nostro Training alla Gioia.

Ascolta “Perché alcune persone ci sono antipatiche” su Spreaker.

Perché alcune persone ci sono antipatiche? ultima modifica: 2018-10-24T22:17:41+00:00 da Sebastiano Dato
Sebastiano Dato
Sebastiano Dato
Counselor di indirizzo Gestalt, Coach Professionista e Formatore. Aiuto le persone a sentirsi nel proprio posto nel mondo, accompagnandole in un percorso di scoperta delle loro potenzialità al servizio dei loro obiettivi.