Esercizio per l’autosabotaggio e le convinzioni limitanti

Autosabotaggio e convinzioni limitanti
Tempo di lettura: 4 minuti

Autosabotaggio e convinzioni limitantiSei una meravigliosa opera d’arte, in quanto persona e in quanto essere umano. Allo stesso tempo, però, tutte le volte che metti in atto pensieri ed azioni di autosabotaggio dimostri di essere un pessimo critico d’arte.

Bello come incipit, no? 🙂 Andiamo per gradi.
L’autosabotaggio consiste nell’insieme di pensieri irrazionali ed azioni automatiche che compromettono il tuo modo di vivere e il raggiungimento degli obiettivi. Ad esempio, tutte le volte che pensi “È troppo difficile, non ce la farò mai” ti stai autosabotando: non riuscirai davvero a farcela perché il tuo cervello si impegnerà per dimostrarti che hai ragione. Di conseguenza, preferirai praticare la non-azione, la procrastinazione o lamentarti contro la società.

Quante volte ti sei bloccato pensando:

  • “Non fa per me”
  • “La mia opinione non interessa a nessuno”
  • “Mi piacciono le cose fatte bene, quindi non posso sbagliare”
  • “Sono tempi duri”
  • “Non ho abbastanza tempo”?

La lista potrebbe andare avanti all’infinito, però è interessante comprendere come tutte queste frasi siano paletti che tu stesso pianti nella tua vita. Si tratta per la maggior parte di paure, scuse ed insicurezze che si presentano con insistenza nel dialogo interno tra te e il tuo inconscio con un unico obiettivo: non permetterti di cambiare.

Convinzioni limitanti, autosabotaggio e cambiamento

Diciamoci la verità: a chi piace cambiare? Pensa che qualche anno fa ho vissuto una tragedia quando è stata riorganizzata la disposizione dei reparti nel mio supermercato di fiducia! Per qualche settimana, ho avuto la tentazione di fare la spesa altrove semplicemente perché mi avevano fatto il torto di cambiare posto alle cose di cui avevo bisogno.

Ok, questa è una cosa stupida e di poco conto, ma immagina quanto è grande lo sforzo che affrontiamo nel tentativo di cambiare ciò che ci fa star male e a cui siamo abituati da tempo. Relazioni che non funzionano tenute in vita dall’inerzia; rapporti lavorativi non interrotti nonostante facciano sentire insoddisfatti; stili di vita poco sani mai abbandonati, nonostante tutti i buoni propositi. Arriviamo al punto di rinunciare ad essere felici pur di non barattare ciò che conosciamo con qualcosa del tutto nuovo.

Autosabotarsi vuol dire far di tutto per non cambiare la propria vita in meglio, generando comportamenti che dimostrino di non essere degni di una vita serena e appagante. Ti identifichi in maniera assoluta con le tue credenze limitanti, creando corrispondenze del tipo:

La perfezione è bella – allora – Se sbaglio sarò un fallimento

Penso che ciò che ho da dire non interessi – allora – non sono una persona interessante

Esercizio per combattere l’autosabotaggio

Il modo in cui pensi determina il tuo stato d’animo: pensieri limitanti provocano sofferenza a tal punto da bloccare l’azione; pensieri potenzianti creano, invece, gioia ed entusiasmo.
Cambiando allora il modo di pensare, è possibile passare da una situazione poco piacevole di malessere ad una di maggior felicità e benessere.
Abbiamo già parlato delle cause dell’autosabotaggio in passato, ed oggi vedremo di fare insieme un esercizio per combatterlo e sconfiggerlo.

Prendi carta e penna e ritagliati del tempo per riflettere in tranquillità e solitudine.

  1. Pensa a situazioni vissute di recente in cui hai sentito un blocco a causa di convinzioni limitanti che ti hanno impedito di agire. Descrivi dove ti trovavi e con chi, e scrivi con particolare attenzione cosa ti sarebbe piaciuto fare di preciso: parlare in pubblico, dire di no a un amico, metterti a studiare, scrivere un articolo.
  2. Cosa è accaduto? Ti sei bloccato e non hai agito? Hai rimandato al giorno dopo per prendere tempo? Hai ceduto ed accontentato un’altra volta qualcuno, pur non volendo?
    Come ti ha fatto sentire tutto questo? Associa una o più emozioni che hai provato a quanto è successo.
  3. Qual è il pensiero che si è attivato nella tua mente? Ad esempio, avresti potuto pensare che non puoi deludere le persone, che non devi commettere errori, oppure che studiare non fa per te e che non hai più l’età.
    Cosa hai pensato a questo punto di te?
    Hai avuto paura potesse succedere qualcosa di brutto?
    Credi di non trovarti in circostanze favorevoli?Alla fine di questi tre passaggi, dovresti aver descritto uno scenario come questo:Quando voglio scrivere un articolo online, mi sento bloccato perché penso ci siano tante cose che non conosco ed io voglio creare solo testi perfetti altrimenti gli altri penseranno che sono un incompetente e un fallito.Andiamo finalmente verso la fine.
  4. Cosa vorresti che invece accadesse? Trova un modo per confutare il pensiero limitante che ti ha bloccato, un’alternativa che potrebbe verificarsi al suo posto.
    Ad esempio, chi legge un tuo articolo potrebbe apprezzare quello che hai pubblicato, farti delle domande che possono ispirarti per scrivere altri testi e spingerti a studiare con più motivazione!
    Come ti fa sentire questa nuova visione delle cose? Produce effetti che ti fanno star bene con te stesso? Potrebbe essere un’idea potenziante alternativa in cui cominciare a credere?
  5. Infine, descrivi un’azione che puoi compiere adesso. Puoi cominciare da qualcosa di molto piccolo che risulti semplice. Per riprendere l’esempio precedente, potresti scrivere un articolo ed inviarlo soltanto agli amici di cui ti fidi, per chiedere loro se lo trovano utile e interessante e farti suggerire i miglioramenti da apportare.

Distruggi le tue convinzioni limitanti e costruiscine altre positive, di sostegno ai tuoi desideri e che soprattutto ti spingano a fare.
Il tuo modo di pensare è essenziale per far sì che la tua vita sia gioiosa, all’insegna degli obiettivi.

Esercizio per l’autosabotaggio e le convinzioni limitanti ultima modifica: 2018-03-20T19:50:09+00:00 da Sebastiano Dato
Sebastiano Dato
Sebastiano Dato
Counselor di indirizzo Gestalt, Coach Professionista e Formatore. Aiuto le persone a sentirsi nel proprio posto nel mondo, accompagnandole in un percorso di scoperta delle loro potenzialità al servizio dei loro obiettivi.