Come difendersi dall’invidia e non rovinarsi la vita e le relazioni

Come difendersi dall'invidia e non rovinarsi la vita Sebastiano Dato Coaching Online
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Come difendersi dall'invidia e non rovinarsi la vita Sebastiano Dato Coaching Online

L’invidia è una brutta bestia, un sentimento dannoso.

Eppure l’invidia, prima o poi, colpisce qualsiasi persona almeno un po’. In questo articolo scoprirai come difenderti dall’invidia al fine di non rovinarti la vita.

Puoi guardare il video o ascoltare il podcast in fondo alla pagina. Altrimenti, continua a leggere l’articolo.

Come si manifesta l’invidia

L’invidia è legata al desiderio. Quando nutri il desiderio di diventare qualcuno oppure ottenere qualcosa e non riesci a realizzarlo, c’è il rischio che si inneschi il sentimento dell’invidia.
Questa è accompagnata da emozioni poco piacevoli, come la rabbia, la sofferenza o il rancore. Tutto ciò perché vivi la mancanza: l’impossibilità di avere denaro come qualcun altro, di non vivere una relazione di coppia profonda come uno dei tuoi amici, di non sentirti realizzato come il professionista con cui ci ti confronti in una determinata situazione.

Le reazioni sono altrettanto sgradevoli. Se tali sono le emozioni, infatti, il comportamento che metterai è costituito da due automatismi che amplificano la sofferenza percepita:

  • L’autocommiserazione, intesa come l’atteggiamento volto ad auto-screditarti, svalutarti e a rivolgere verso te stesso giudizi negativi: “non valgo niente”, “sono un fallito”, “sono un incapace”;
  • La proiezione, riversando sugli altri la tua rabbia parlando male di loro: mettere le persone uno contro l’altra, diffondere dicerie, fare buon viso a cattivo gioco.

Non solo invidia e cattiveria, quindi, ma anche invidia e gelosia sono connesse. Gli atteggiamenti che ne derivano hanno conseguenze distruttive nei confronti di se stessi e dei rapporti interpersonali.

Cos’è l’invidia, in realtà?

L’invidia è connessa al dispiacere. Nello specifico, volendo andare al nocciolo della questione, l’invidia non ‘è altro che il dispiacere che si prova nei confronti del piacere dell’altro. Ciò è totalmente illogico, poiché equivale a essere dispiaciuti per una persona che sta vivendo un momento felice.

Se l’atteggiamento risultante è quello dell’autocommiserazione, si viene a creare una situazione di separazione tra la persona che per invidia vive il dispiacere e l’altra che si trova in uno stato di gioia.
Se invece la reazione consiste nel tentativo di sminuire l’altro, ciò influenzerà negativamente l’umore e lo stato emotivo di entrambe le persone. Ne viene comunque compromessa la relazione.

Sarebbe opportuno sviluppare apertura amorevole. Invece che puntare (o puntarsi) il dito contro, bisognerebbe sviluppare una grande apertura amorevole, ovvero andare dall’altra persona e dirle “Sono felice per te per ciò che sei riuscito a fare”. In questo modo, ti permetterai di aprirti a livello relazionale e comincerai a riconoscere che quella felicità può appartenerti: puoi realizzare anche tu ciò che desideri, se solo ti adoperi per riuscirci.

Cone difendersi dall’invidia, alla luce di ciò? Ti do 2 suggerimenti.

1. Sostituisci perché con le parole cosa come

Elimina il termine perché dal tuo vocabolario. Essa, infatti, contiene un alto livello di giudizio poiché inquisitoria, ed il tuo cervello cercherà di elaborare le risposte più veloci e ovvie alle domande che gli poni in questo modo.

Tu: “Perché non ci riesco mentre i miei amici si?”
Cervello: “Perché tu sei un incapace e i tuoi amici sono iraggiungibili!”
Tu: “Perché gli altri si ed io no?”
Cervello: “Perché hai tutta la sfiga del mondo addosso e gli altri così vanno avanti tranquilli”.

Sono domande e risposte che ti suonano familiari? Il cervello funziona esattamente così: cerca sempre la risposta più ovvia e che richiede meno energie ma che mai coincide con quella costruttiva che ti permette di crescere.

Impara ad usare le parole cosa come. Quando senti che l’invidia si attiva dentro di te, prova a chiederti cosa vedi realizzarsi nell’altro che anche tu vorresti. In altre parole, cosa desideri in questo momento al punto di sentirne la mancanza, fino a diventare invidia?
Successivamente, domandati come puoi anche tu, come la persona verso cui senti invidia, realizzare ciò che desideri?

Come posso anch’io, come te, realizzarmi come professionista?
Come posso anch’io, come te, creare una bella relazione di coppia?

Stavolta il cervello non ti darà delle risposte violente, poiché le domande che gli hai posto sono troppo elaborate. Abbi pazienza, e vedrai che arriveranno le risposte costruttive che ti guideranno a cambiare la tua vita.

Invece di invidiare, prova ad ammirare

L’ammirazione è l’accoglienza alla felicità. Poco fa ti suggerivo di aprirti all’altro amorevolmente e di manifestare la tua felicità per i suoi successi: si tratta non solo di un’espressione dell’accoglienza, ma anche di ammirazione. L’emozione che si cela dietro questo atteggiamento benevolo non è il rancore o la rabbia, le quali generano chiusura, bensì lo stupore. Una persona stupita rimane letteralmente “a bocca aperta” poiché permette al nuovo di entrare dentro di sé per potersi così arricchire.

Se riesci ad abbattere la barriera dello scontro e ad aprirti invece al confronto partendo dall’ammirazione, ti arricchirai di felicità condivisa e avrai una maggior motivazione a fare di più.
Potresti addirittura stravolgere i tuoi schemi e arrivare alla fase evolutiva di questo processo, chiedendo questa volta all’altro stesso come può esserti d’aiuto per raggiungere anche tu i tuoi risultati e, così, accrescere tale felicità comune.

La persona a cui chiedi aiuto può condividere con te la sua storia e le sue risorse, diventando così un modello d’ispirazione (e pensare che l’invidia ti avrebbe spinto a danneggiarlo!). Oppure, ancora, potrebbe offrirti un sostegno concreto lasciandosi coinvolgere dalle tue progettualità: questo sarebbe il passaggio più bello poiché essere in cammino in compagnia rassicura e da forza.

 

Ci sono delle persone verso cui provi invidia? Facendoti queste domande, riesci a cogliere quali sono i tuoi desideri inespressi?
Fammelo sapere con un messaggio Whatsapp al 3293211971, e se vuoi ricevere ogni mattina una riflessione e dei suggerimenti extra direttamente sul tuo smartphone inviami allo stesso numero la parola “Consiglio”.

Se invece desideri intraprendere un cammino di crescita personale per elaborare l’invidia e passare alla realizzazione dei tuoi desideri, mettiamoci in contatto e ti aiuterò, rimanendo al tuo fianco in un percorso di evoluzione.

Come difendersi dall’invidia e non rovinarsi la vita e le relazioni ultima modifica: 2018-11-04T19:18:18+00:00 da Sebastiano Dato
Sebastiano Dato
Sebastiano Dato
Counselor di indirizzo Gestalt, Coach Professionista e Formatore. Aiuto le persone a sentirsi nel proprio posto nel mondo, accompagnandole in un percorso di scoperta delle loro potenzialità al servizio dei loro obiettivi.