Empatia non significa assorbire le emozioni altrui

Tempo di lettura: 1 minuti

Secondo la ricerca (Singer, Klimecki 2014), esistono due tipi di empatia.

  1. La prima è l’empatia reattiva, che è un sentire l’altro. Porta, in modo automatico e privo di consapevolezza, ad assorbire le sue emozioni e a farsene carico mettendo spesso le proprie da parte. E questo fa sentire sovraccarichi, angosciati: si ha voglia di chiudersi e di ritiro.

    Si tratta però di contagio emotivo, un precursore dell’empatia che però non è empatia. Infatti, la ritroviamo nei bambini quando assorbono le emozioni e le intenzioni dei genitori.
  2. La seconda è l’empatia ricettiva, cioè sentire con l’altro. Ci si apre a quello che sente e sinceramente preoccupati lo si vuole aiutare, ma rispettando quello che si sente dentro. Rimanendo cioè in contatto delle proprie emozioni.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Sebastiano Dato

Sebastiano Dato

Ho già aiutato centinaia di persone sensibili verso gli altri a sbloccarsi e aumentare l’autostima, per centrarsi su di sé senza sensi di colpa, affermarsi nelle relazioni e sentirsi riconosciute e gratificate.

Rispondi