Come eliminare la vergogna

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Come eliminare la vergogna

Provare vergogna di se stessi, oppure vergogna di qualcuno. Come superare la vergogna?

Eccoci al nostro appuntamento settimanale con le emozioni, per dare risposta alla domanda che Fabio mi scrive in un messaggio Whatsapp: “Come eliminare la vergogna?”

Tutti noi ci ritroviamo in determinate situazioni che spingono a provare vergogna di se stessi. Forse ti sarà capitato di parlare con un amico che sta vivendo un periodo particolarmente positivo, con tanti successi sul lavoro e nelle relazioni, e di provare vergogna perché tu invece attraversi un periodo di bassi che vuoi nascondere e di cui senti di non voler parlare. Ancora, quella situazione in cui non hai detto a qualcuno di volergli del bene per non essere ritenuto stupido e sentirti svalutato, persino per una cosa bella come questa.

Viviamo nella società, circondati da persone, e per “ben vivere” con gli altri assimiliamo norme sociali, codici di comportamento che entrano a far parte di noi. La vergogna entra in gioco quando senti di aver commesso un errore, quando ritieni scorretto quello che fai e temi di aver fatto una brutta figura, di esserti mostrato in maniera diversa rispetto a ciò che gli altri si aspettano.

Vergogna e giudizio

La vergogna è quindi strettamente connessa al giudizio, alla paura di essere criticati dagli altri. Quando ti vergogni del tuo corpo o a mostrarti in compagnia di qualcuno, hai lo stesso timore di chi non vuole essere smascherato e scoperto a fare qualcosa che non doveva. Non desideri che ti vedano in fondo, essere messo a nudo e spogliato dei tuoi vestiti: non vuoi che notino le tue parti più fragili.

Chi, però, decide cosa sia da ritenere una debolezza se non te stesso? Allora la vergogna si sposa sì con la paura del giudizio, ma con quello che tu provi nei tuoi confronti. Il giudice interno che c’è in ognuno di noi ci fa costantemente vivere come se fossimo spaccati a metà:

  • una parte dice che vai bene così come sei, che sei una bella persona e ti ama;
  • l’altra ti dice che non sei mai abbastanza, che ciò che fai è sbagliato, ride di te.

Finisce quindi che vivi nella perenne lotta tra questi due aspetti della tua persona, che le energie si consumano per alimentare e tenere in vita lo scontro pensando, rimuginando, provando a far prevalere l’una o l’altra per trovare la soluzione. La tua naturale spinta ad agire, invece di fluire verso l’esterno ritorna indietro e ti si ritorce contro, creando così l’inibizione. La vergogna ha il sopravvento e invece di svolgere la sua funzione, blocca la tua vita e ti impedisce di progredire.

Il sentimento di vergogna frena l’autenticità

La battaglia con la tua parte che si sente inferiore ti impone il confronto con altri al di fuori di te. È inevitabile, e per non sopperire cominci a indossare una maschera e a nascondere la tua reale identità. Provi a mostrarti diverso da come sei veramente, a desiderare di somigliare a dei modelli per non permetterti di sentirti nell’errore, inferiore.

Voler essere perfetti, ad esempio, è una negazione dei propri difetti e della parte che può commettere errori pensando sia debole e inaccettabile. In realtà sono semplici caratteristiche che appartengono alla tua persona: prova ne sia il fatto che le persone che si sentono sicure non hanno paura di sbagliare e hanno la capacità di riderne qualora dovesse succedere.

Ecco allora la funzione della vergogna: renderti consapevole della tua autenticità e proteggerla. Ti vergogni quando vorresti essere diverso, quando desideri imitare un modello imponendoti di somigliare a qualcuno che non sia tu, non riuscendo puntualmente nell’intento. Non ci sono altri errori se non quello di non commettere errori e non rispettarti nella tua integrità.

Vergogna: come superarla?

Non concentrarti troppo sul come eliminare la vergogna. Piuttosto, lascia termini la lotta tra le tue parti e che facciano finalmente amicizia. Comprendi che sei molto di più di ciò che vuoi mostrare indossando una maschera: un insieme di caratteristiche che nella loro complessità ti rendono unico, autentico e irripetibile.

Cerca semplicemente di essere te stesso per compiacere esclusivamente la tua anima, accogliendo la vergogna e camminando accanto a lei. Non esprimerti soltanto in parte o rimarrai inibito; lascia andare i freni, sospendi i giudizi e porta alla luce la tua interezza per aumentare la tua autostima e sentirti libero, in pace.

Infine, sperimentati nell’esprimere chi sei per poterti contattare meglio e pian piano sbloccarti. Basta partire con le piccole cose, con ciò che ritieni più comodo. Mostrarti interamente a pochi amici, parlare con un piccolo gruppo, abituarti a dire “ti voglio bene” alle persone con cui ti risulta più facile per poi muoverti verso zone nuove e che senti più incerte.

In conclusione

Non è tanto l’emozione della vergogna a far star male, ma la lotta che alimenti tra te e la parte che si ritiene inferiore, che ti fa sentire sbagliato.
Placare questo scontro permette di sbloccarti dall’inibizione e smettere di tentare di essere una persona diversa che non ti rappresenta. Se prendi consapevolezza della tua autenticità e la rispetti, puoi esprimere te stesso e sentirti libero da ogni giudizio, tuo o degli altri.

 

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Sebastiano Dato

Sebastiano Dato

Counselor di indirizzo Gestalt, Coach Professionista e Formatore. Se senti che le tue relazioni in famiglia o sul lavoro sono sbilanciate, ti aiuto ad avere gli strumenti per affermarti e costruire relazioni sane e felici.

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