Imparare a dire di NO per affermare se stessi
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Imparare a dire di NO per affermare se stessi

Sapere dire di no: due semplici lettere, una sola sillaba.

Nonostante sia una parola apparentemente semplice, sono tantissimi gli uomini e le donne che non sanno dire di no. Farlo a volte è davvero tanto faticoso e richiede un grande sforzo emotivo da compiere, al punto di cedere e dire di sì pur andando contro ciò che realmente si vuole.

Quando si è bambini, dire no è molto facile: si impara questa parola e la si utilizza con naturalezza e disinvoltura. Certo, da piccoli dicevamo di no anche per divertirci a ribellarci, ma l’aspetto più interessante è che non avevamo sovrastrutture: in modo del tutto spontaneo, accettavamo quello che ci piaceva e rifiutavamo quello che non era buono per noi.

Crescendo comincia a venir meno l’assertività, la capacità di agire seguendo la propria autenticità. Le ragioni sono legate alla sfera emotiva e alle tensioni che provi nel prevedere le possibili conseguenze future alle tue azioni: ti fa così esitare a rifiutare una proposta non gradita, a dare una risposta adeguata al tuo stato d’animo, a decidere cosa va bene e cosa no.

Cosa rende difficile dire di no?

Le motivazioni che ti impediscono di dire no ti pongono inconsciamente nella situazione di rinunciare ad essere te stesso e di vivere succube degli altri; perdi di vista il tuo percorso di vita, ti adatti alle richieste delle persone e vivi in ansia poiché senti che quello che dovrebbe essere il tuo territorio è stato calpestato e non ti appartiene più.

Il desiderio di compiacere gli altri ed essere accettati è la prima causa che contribuisce a creare resistenza e a rendere difficile dire no. Nella nostra cultura, infatti, siamo portati a creare in mente l’immagine di una persona che è amata e apprezzata perché in grado di sacrificare se stessa per dedicarsi agli altri. Con quest’idea fantasiosa, rifiutare un invito non sembra giusto nei confronti del mittente, è sinonimo di maleducazione e mancanza di attenzione nei suoi riguardi; declinare una proposta appare ingiusto per chi si è prodigato a fartela. Finisci col dire sì, mosso dalla voglia di accontentare tutti, ma in fondo celi anche la voglia di piacere e risultare una persona gradevole e disponibile.

A questo desiderio implicito, si aggiunge nei contesti affettivo-relazionali la paura di rovinare un rapporto nel caso di un ipotetico no. I tuoi amici, la tua famiglia, e le persone che ti conoscono nutrono (erroneamente) determinate aspettative nei tuoi confronti. Di fronte ad esse, potresti sentirti insicuro: la paura ti fa pensare che dire di no ti porterebbe a deludere la gente a te cara. Nasce in te la convinzione che affermare le tue esigenze voglia dire scontrarsi con le loro necessità ed entrare inevitabilmente in conflitto, portando le relazioni al declino.

Infine, la rinuncia ai no in favore dei sì è incoraggiata dal timore di perdere delle opportunità, di sentirti escluso e fuori dal mondo per non aver assistito, insieme agli altri, a qualcosa che possa rivelarsi importante. Un concerto che non ti interessa, una cena a cui non hai voglia di andare: il desiderio di sentirti parte di un gruppo e di una comunità ti fa percepire il no come un rischio di essere isolato e di perdere il posto nella cerchia delle persone che frequenti (come spesso accade nelle comitive o negli uffici).

Dire di no per affermare la tua natura

Osserva cosa avviene nella tua bocca quando pronunci la parola no: la lingua poggia inizialmente sul palato e crea uno sbarramento nel cavo orale, per poi spostarsi verso il basso e permettere all’aria di uscire accompagnata dal suono.
Mi piace pensare che l’articolazione di questa parola rappresenti metaforicamente il valore del no all’interno della tua vita: quando impari a farlo tuo e a utilizzarlo nelle situazioni in cui trovi sia adeguato, blocchi ciò che proviene dall’esterno e che senti sia potenzialmente invadente, per permettere invece alle intenzioni e alla vera essenza che custodisci dentro di te di uscir fuori.

Imparare a dire di no significa, prima di tutto, alimentare il rispetto che nutri nei tuoi confronti mettendo te stesso al primo posto. A furia di dire di sì, sposti sempre più l’attenzione sulle esigenze e sui desideri delle altre persone e, allo stesso tempo, scompari lentamente i tuoi occhi poiché perdi lo spazio da dedicarti per prenderti cura di te.
Se impari a dire di no, ricomincerai ad amarti conquistando il primo posto nella classifica delle tue priorità. Avrai a disposizione più tempo e risorse da destinare alla creazione di attività importanti e costruttive per la tua vita, e non a quelle che ti senti obbligato a portare avanti per far piacere alle persone.

Non è tutto! Contemporaneamente dimostrerai di avere maggiore rispetto anche per le persone a cui dirai di no. Prova a ricordare quella volta in cui un amico ti ha chiesto di confidarsi e hai sentito l’obbligo morale dettato dal “codice dell’amicizia” di prestargli attenzione nonostante avessi altre preoccupazioni per la testa. Pensi di aver dato il massimo in quel momento e di esserti concentrato al 100% su ciò che ti diceva? Quanto sforzo hai dovuto fare per cercare di essere il più neutrale possibile e quanto ha inciso il tuo stato d’animo in quel momento?
Saperti ascoltare e sentire le tue esigenze ti permette di accogliere meglio le persone proprio partendo da te, evitando di assorbire altro malumore oltre al tuo e di essere condizionato dal tuo stato d’animo nell’offrirgli aiuto.

Inoltre, dire di no ti aiuta a stabilire i confini nelle tue relazioni, non lasciando che gli altri si approfittino di te. Quando gli altri vedono in te una persona che annuisce sempre alle loro richieste, intuiscono che le porte di casa tua siano perennemente aperte e sentono l’opportunità di invadere i tuoi spazi a loro piacimento. Proprio come farebbe un ospite che, dalla disponibilità di una notte, si stabilisce sul divano del salotto a tempo indeterminato.
Dire di no è un modo per essere assertivo e comunicare agli altri di aver cura dei tuoi bisogni e di mantenere le distanze dalle in cui non devono metter piede.

Come imparare a dire di no

Per dire di no, occorre che ricominci a vederti nella tua essenza e ristabilire la scala dei valori e delle priorità.
Stila una lista dei 10 aspetti della tua vita che trovi siano più importanti, mettendoli in ordine di rilevanza. Forse vedrai che i primi posti sono occupati dai figli, dalla famiglia e dal lavoro, per trovare più in basso le diverse attività quotidiane, gli amici, il volontariato.

Che posizione occupi tu tra le priorità?

Rispondere a questa domanda significa comprendere quanta importanza attribuisci a te stesso rispetto al resto. Un obiettivo che puoi porti è conquistare la vetta della classifica per imparare a decidere a cosa dire di no, a filtrare ciò che arriva dagli altri per mantenere te, il tuo stato d’animo e le tue esigenze al primo posto.

Dire di no allora diventa un modo per affermare se stessi: non è una questione di essere egoisti e di fregarsene delle persone, ma al contrario è un modo di essere molto presenti a se stessi e agli altri.

Tu hai difficoltà a dire di no? Ci sono delle situazioni in cui trovi sia facile e altre in cui senti sia più complicato? Raccontamelo su Whatsapp scrivendomi o mandandomi un messaggio audio al 3293211971. Sono curioso di conoscerti e mi farebbe davvero tanto piacere ascoltare la tua storia.

Imparare a dire di NO per affermare se stessi ultima modifica: 2018-04-18T13:54:27+02:00 da Sebastiano Dato
Sebastiano Dato
Sebastiano Dato
Counselor di indirizzo Gestalt, Coach Professionista e Formatore. Se senti che le tue relazioni in famiglia o sul lavoro sono sbilanciate, ti aiuto ad avere gli strumenti per affermarti e costruire relazioni sane e felici.