Come superare la paura del giudizio degli altri

Tempo di lettura: 3 minuti

Paura del giudizio degli altri

Vuoi superare la paura del giudizio degli altri e non sai semplicemente fregartene?

Tra tutte le paure che puoi provare, la più insidiosa è la paura del giudizio degli altri, così infima e bastarda da immobilizzarti ed impedirti di muoverti.
È una paura che intacca tutti gli aspetti della vita di una persona senza farne distinzione, dalla sfera dell’orientamento sessuale a quella relazionale e professionale.

Storicamente, l’uomo vive da sempre la necessità di organizzarsi in gruppi a cui appartenere, di muoversi insieme ad altre persone con cui condivide passioni, valori oppure obiettivi comuni. Quando trova il proprio posto, iniziano a ritagliare un proprio spazio per farsi notare dagli altri compagni (abbiamo già discusso questo argomento nell’articolo sul bisogno di riconoscimento).

Lo vediamo anche nei bambini, così piccoli, dolci e indifesi ma che sotto sotto sono dei gran manipolatori (e per fortuna non sanno di esserlo). Imparano in fretta che le loro smorfie buffe e le risate divertono il pubblico di parenti, i quali rimangono incollati alla culla a fissare i grandi occhioni teneri. E quando l’attenzione inizia a calare… ecco che scoppiano a piangere per dirottare tutte le cure della mamma su di loro.
Sono proprio belli i bambini 🙂

Scherzi a parte, è proprio da piccoli che impariamo ad accontentare mamma e papà in cambio dei loro apprezzamenti e consensi, per sentirci dire che siamo stati bravi e ricevere le attenzioni che meritiamo.
Parallelamente, si sviluppa la paura di non essere accettati, di deludere le aspettative dei genitori e di perdere la loro stima e la loro fiducia. Lo facciamo in modo inconsapevole, ma spesso ci portiamo dietro questo schema fino a quando diventiamo adulti, arricchendo il tutto con un mix di sensi di colpa.

A chi hai consegnato il potere di decidere?

Avere paura del giudizio altrui si traduce nell’abbandonare il più grande potere di cui sei in possesso: quello di decidere chi sei e chi vuoi diventare. Se ti preoccupi troppo del giudizio della gente, non dedicherai tempo ed energie a realizzare ciò che ti permette di goderti a pieno la tua vita personale, relazionale e professionale. Avrai ceduto il tuo scettro nelle mani di qualcuno, da cui adesso dipende la percezione che quello che fai sia giusto o sbagliato. È come se quella persona avesse una bambola voodoo con cui comandarti e condizionare le tue decisioni.

Voglio che impariate a guidare voi stessi il vostro autobus personale. Se al vostro cervello non date qualche indicazione, o viaggerà a casaccio per conto proprio, oppure altre persone  troveranno il modo di dirigerlo al posto vostro, e può darsi che non si preoccupino troppo di quelli che sono i vostri interessi. Anche se se ne preoccupano, è possibilissimo che sbaglino!

R. Bandler

Trovo che questo estratto di Bandler faccia a caso nostro: chi sta seduto al posto guida in questo momento? Se non sei tu, è importante per te comprendere chi sta decidendo cosa è giusto o sbagliato che tu faccia, chi o cosa sta definendo chi sei e chi sarai in futuro. A tutti gli effetti, si tratta di un “girone” infernale in cui spesso troverai proprio le persone a te più care, che con i loro consigli e un pizzico di egoismo applicheranno le lenti con cui loro vedono il mondo per suggerirti (o importi) la strada da seguire.

Cosaa si nasconde dietro alla paura di essere giudicati?

Senti, dimmi la verità: non è che dietro la paura di ricevere un giudizio, si nasconde in realtà il tuo stesso sommo giudizio? Non fraintendermi, lo dico solo per mettere tutto in discussione e toglierci ogni dubbio.

Sai, mi è capitato di dover affrontare con tante persone il tema della paura del giudizio; è più comune di quanto possiamo pensare ed è una dei maggiori attentatori alla sicurezza in sé stessi. La maggior parte delle volte, però, non si teme realmente la critica proveniente dall’esterno ma quella che proviene dal nostro giudice interno, spietato e senza peli sulla lingua.

Non solo, ma è anche un giudice subdolo e corrotto, capace di nascondersi tra la gente e di mimetizzarsi senza farsi riconoscere.

Prova ad essere più clemente nei tuoi confronti, ad imparare ad amarti nel profondo così come sei, con i tuoi pregi e i difetti. Per ogni persona che avrà da ridire ce ne sarà un’altra che saprà apprezzarti, ma quello che conta davvero è il tuo amore verso te stesso e la tua capacità di perdonare le imperfezioni, gli errori e gli sbagli, senza condannarti e senza dare valutazioni.

Come fregarsene con l’esercizio delle spallucce

Per allenarsi e imparare come fregarsene del giudizio degli altri, proviamo l’esercizio delle spallucce. Ogni volta che la paura di ricevere una critica ti blocca, chiediti:

In che modo quello che gli altri pensano di me ha il potere di decidere per me ?

A questo punto, liberati di questo peso scrollando via dalle spalle il fardello dei giudizi. Compi proprio il movimento, fisicamente. Mentre lo fai, indossa il sorriso più grande che hai e pronuncia a voce alta la frase magica: “Ma chi se ne frega!!!”.

Non ci sono controindicazioni quindi puoi provare più e più volte, fino a sentire i primi miglioramenti della cura 🙂

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Sebastiano Dato

Sebastiano Dato

Counselor di indirizzo Gestalt, Coach Professionista e Formatore. Se senti che le tue relazioni in famiglia o sul lavoro sono sbilanciate, ti aiuto ad avere gli strumenti per affermarti e costruire relazioni sane e felici.

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