Perché alcune persone ci sono antipatiche?

Tempo di lettura: 4 minuti

Perché le persone ci sono antipatiche Sebastiano Dato Coaching Online

Perché alcune persone non ci piacciono?

Riflettiamo sul tema dell’antipatia. Alcune persone risultano ai nostri occhi antipatiche: vuoi per il modo di fare oppure per qualche loro caratteristica specifica (come si vestono, la loro voce), è come se non ci andassero proprio a genio.
Mi affascinava l’idea di esplorare questo ambito e capire, insieme a te, perché alcune persone ci sono antipatiche.

Guarda il video oppure ascolta la versione podcast in fondo alla pagina. In alternativa, puoi continuare a leggere l’articolo.

Partiamo da noi

Ognuno di noi ha delle parti di cui non siamo consapevoli. Prova a guardare la tua mano: sei sicuramente in grado di osservarla, di notarne i segni sulla pelle o i solchi sul palmo. Puoi fare la stessa cosa con il tuo viso senza utilizzare lo specchio? Hai bisogno di una superficie che rifletta la tua immagina per poterti guardare in faccia o per vedere altre parti del tuo corpo dove il tuo occhio non arriva.

Accade esattamente lo stesso con alcune parti di noi e del nostro carattere. Sono le cosiddette parti in ombra (come descritte da Jung), di cui non siamo consapevoli e che non riconosciamo come nostre. Proprio come le ombre che vengono proiettate sul muro, le proiettiamo sulle altre persone credendo di subirle al posto di agirle.

Un esempio fra tutti: la rabbia. Se ti arrabbi facilmente, probabilmente ti sarà capitato di dire che gli altri ce l’hanno sempre con te. E tu, cosa fai invece per far sì che gli altri se la prendano con te?

Perché una persona è antipatica?

Una persona che ti è antipatica è uno stimolo. Se possiede una qualità che non ti va a genio, attiva in te la repulsione e l’odio per quello stesso modo di fare o di essere.
Se non sopporti le persone arroganti, vedere arroganza negli altri provocherà in te rabbia.
Se odi la gente invadente, ti lamenterai di coloro che non ti lasciano spazio per respirare.

Ebbene, si tratta di una proiezione sull’altro di ciò che invece appartiene a te. Molto probabilmente, ciò che causa il tuo risentimento appartiene in primis proprio a te, solo che non ne hai ancora preso consapevolezza. Può essere un tratto del carattere oppure un tuo bisogno che non riesci a soddisfare e di cui proietti la causa sugli altri.

Tutto ciò accade a causa del giudice interno. C’è una vocina dentro di te che ti blocca e dall’alto del suo potere ti impone ciò che non devi assolutamente fare. È così immorale per te prenderti un tuo spazio e avere i riflettori dell’attenzione puntati?

Le persone ti fanno da specchio

L’altro rispecchia ciò che sei. Come quando la mattina osservi la tua immagine riflessa mentre ti prepari, le persone con cui entri in relazione rispecchiano la tua immagine interiore e ti permettono di riconoscere tutti i tratti che ti appartengono ma da cui ti sei separato. Questi, però, risuonano dentro: le persone sono quindi dei ganci che ti legano a ciò che è tuo ma che tieni al di fuori di te.

Proviamo a fare qualche esempio. Se una persona ti è antipatica per la sua tendenza a stare al centro dell’attenzione, forse anche tu provi il bisogno di avere un tuo spazio in cui poter ricevere ascolto, ma non ti permetti di ritagliartelo. Le tue energie si fissano, quindi, contro quella stessa persona, nell’odio.

Se non tolleri le persone arroganti al punto di farti ribollire il sangue, hai dentro una parte che desidera uscir fuori ed essere arrogante a sua volta e che censuri. Oppure sei stato in passato arrogante e ciò ti ha fatto sentire tremendamente in colpa. O ancora, non sopporteresti l’idea che in futuro possa essere arrogante per qualsivoglia motivo.

Non ti piacciono le persone ritardatarie perché pensi che non abbiano rispetto per il tempo degli altri? Non è che anche tu vorresti tanto sgarrare di 10 minuti una volta nella vita ma non te lo permetti? Sai, conosco molta gente puntuale che però è estremamente tollerabile rispetto a chi fa tardi agli appuntamenti.

L’incontro con l’altro è un’opportunità

Sapere che l’altro ci fa da specchio è importante, e lo è perché corriamo altrimenti il rischio di vivere separati. Una vita scissa, non si può definire totale e, a lungo andare, non è una vita autentica.
Inoltre, continuare a separarsi da sé comporta una certa sofferenza che induce a creare separazione dagli altri, rimanendo da soli.

L’altro è, dunque, una possibilità. Per quanto possa non piacerti, offre l’opportunità di riconoscer-ti e integrare tutte le tue parti: essere gentili e riconoscere che esiste una parte arrogante che vuole essere ascoltata. Ciò significa non avere rispetto per nessuno? Assolutamente no! È qui entra il gioco l’autogoverno: senti la tua parte, riconoscila e poi decidi se esprimerla oppure disidentificarti (sapere che c’è, ti appartiene ma che non sei solo questo). La differenza tra sfogare o esprimere la rabbia qui calza a pennello.

Esercizio per riconoscere le tue parti in ombra

Prova a svolgere questo esercizio. Scrivi su un foglio il nome delle 5 persone che ti sono antipatiche, esprimendo accanto la loro caratteristica che ti infastidisce e non ti piace: l’arroganza, l’invadenza, si arrabbia, eccetera.
Adesso, ribalta la situazione e invece di dire “Marco è arrogante” prova a utilizzare la prima persona e dire “Io sono arrogante”. Continua chiedendoti “In passato sono stato arrogante?” e “In futuro, potrei agire con arroganza?”

NB: nel caso dell’arroganza, se la tua risposta è un no a tutte e tre le domande, ti appartiene sicuramente! Se così non fosse, chiederesti a qualcuno un feedback sui tuoi atteggiamenti invece di rispondere da te negativamente.

Conclusione

Quest’articolo ha lo scopo di stimolarti a una riflessione su quelle parti che ti appartengono ma che, non prendendone consapevolezza, proietti sulle altre persone vivendole con fastidio.

Attenzione! Non ha assolutamente l’obiettivo di dirti che se qualcuno ti fa soffrire la colpa è solo tua. Esistono le ingiustizie così come le persone che le commettono. È soltanto un invito a guardarti specchiandoti nell’altra persona, soprattutto in coloro che attivano il fastidio dentro di te.

Se ti è piaciuto, allora, ti invito a condividere con me la tua riflessione inviandomi un messaggio Whatsapp al 3293211971. E se vuoi ricevere ogni giorno uno stimolo extra direttamente sul tuo smartphone, inviami allo stesso numero un messaggio con su scritta la parola “Consiglio” per entrare gratuitamente nel nostro Training alla Gioia.

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Sebastiano Dato

Sebastiano Dato

Ho già aiutato più di 100 persone a sbloccarsi e avere fiducia in sé stessi, per uscire dalla confusione, realizzarsi professionalmente e riequilibrare la propria vita.

9 Comments

  1. Vincenzo ha detto:

    Salve Sebastiano mi chiamo Vincenzo e stavo leggendo questo articolo,beh ho questo problema vedo sempre persone arroganti e fastidiose sul mio percorso,e non so come eliminarle e allontanarle,provo sempre rabbia e inquietudine quando li vedo,insomma sono all’ordine del giorno queste persone.
    Come posso fare?
    Per avere dei consigli da lei devo inviare un messaggio?
    Mi può spiegare meglio?
    Grazie

    • Sebastiano Dato ha detto:

      Ciao Vincenzo, come hai letto dall’articolo cerca di comprendere come risuona dentro di te l’arroganza.
      Le persone sono tutte differenti e non sempre si ha la possibilità di scegliere quelle con incrociare il tragitto (pensa ad un capo particolarmente aggressivo nei tuoi confronti, a lavoro). Puoi scegliere però come NON risuonare con loro. Prima ascoltati, senti, comprendi e poi scegli.

      • Vincenzo ha detto:

        Grazie Sebastiano per avermi risposto.A me non sembra di risuonare con loro, cioè ad esempio io sono tranquillo per la maggior parte del tempo,
        quando vedo qualcosa di piacevole o che sono per i fatti miei ecco arrivano i rompiscatole,come se lo facessero apposta per ostacolarmi.Sono ostacoli alla mia felicità.Vorrei trovare un metodo per non vedere certi individui che sembra che vogliono il male delle persone.
        Sebastiano mi può consigliare qualche tecnica o degli esercizi per questo problema io ho provato infinità di cose.Mi sembra che qualcuno di superiore lo fa apposta e me li mette davanti ai piedi.
        Grazie per la disponibilità.

        • Sebastiano Dato ha detto:

          Caro Vincenzo, in che modo ti ostacolano?

          • Vincenzo ha detto:

            Ciao,beh quando desidero qualcosa, ad esempio quando vedo qualcuno che mi piace all’improvviso spunta qualcuno che mi dà fastidio,mi guarda come per invidia.Sembra che le persone non mi vogliono fare progredire nei miei intenti,non sempre però ma mi sento un po’ perseguitato.Ogni volta che metto piede fuori casa ogni cinque secondi esce qualcuno che mi irrita.
            Sembra che attraggo sempre persone opposte al mio essere e non so come eliminarle,di norma sono tranquillo sereno amo la vita,le belle cose,ma mi dà un fastidio enorme il comportamento presuntuoso delle persone che mi circondano.
            Ad esempio Sebastiano lei nella email precedente mi ha detto di cercare di non risuonare con loro,ma come si fa’,ogni volta che sono gioioso,tranquillo e sereno sbuca qualche rompiscatole.
            È stressante, perché sono sempre timoroso,vedo sempre persone brutte è raro che incontro persone piacevoli.
            Grazie se ha bisogno di più informazioni resto a disposizione.

          • Sebastiano Dato ha detto:

            Ciao Vincenzo. Il lavoro personale che puoi fare riguarda proprio ciò che ti infastidisce. Il comportamento presuntuoso e l’intralcio che vedi nelle altre persone.
            In questo momento, sono questi i due elementi che “risuonano” dentro di te. Il che significa probabilmente che potresti andare alla ricerca di quelle parti di te a cui appartiene la presunzione e che vogliono mettere il bastone tra le ruote, prendertene cura e ricondurle alla direzione unica in cui tutte le parti di te possono risuonare all’unisono (e non, invece, accordarsi con ciò che c’è all’esterno).
            E’ più un percorso dentro di te.

      • Maria Gabriella ha detto:

        Anch’io provo rabbia quando vedo certe persone, da un lato vorrei essere loro amica, da un altro lato mi danno fastidio in tutto.

  2. Vincenzo ha detto:

    Ciao Sebastiano,grazie che mi rispondi.Queste persone e non sono poche mi tolgono parecchia energia, ogni cinque secondi ne esce una,e mi butta giù.
    Comunque ho capito quello che mi hai detto,dovrei fare un lavoro,percorso dentro di me?quindi quando vedo queste persone fastidiose vuol dire che le ho attratte io?
    Sarebbe qualcosa dentro di me che risuona con loro?
    Sì avevo pensato a questo il problema è liberarsene.In questo momento non so da dove iniziare. Sebastiano in pratica fammi degli esempi come faccio ad andare alla ricerca di queste mie parti a prendermene cura e a ricondurle nella direzione
    unica in cui tutte le mie parti possono risuonare all’ unisono?
    È quello che voglio più di tutto in questo momento,liberarmene.
    Sebastiano se puoi riesci a farmi degli esempi pratici tipo degli esercizi che posso fare fin da subito?
    Grazie infinite.

  3. Vincenzo ha detto:

    Sebastiano scusa se ti scrivo di nuovo ma come al solito ogni momento incontro persone che mi importunano.Sono disposto a lavorare su quei due punti che mi dicevi basta che mi libero, però dimmi con degli esempi o tecniche più in pratica in modo che cerco di risolvere,ho la sensazione che sembra che lo fanno apposta,non si tratta di una,due o tre persone, è una moltitudine.Mi stressa questa situazione e vorrei uscirne.
    Grazie di nuovo

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