Riconoscenza e Gratitudine, le porte d’accesso alla felicità

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Riconoscenza e Gratitudine sono le porte d'accesso alla felicità Sebastiano Dato Counseling Online

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Gratitudine e riconoscenza: le vie d’accesso all’accrescimento della felicità

Riconoscenza e gratitudine sono due valori, la cui espressione permette di restituire valore a ciò che di bello la vita dona. Essere grati e riconoscenti arricchisce e contribuisce a costruire il significato di eventi, azioni e persone che costellano l’esistenza.

Scopri cos’è la gratitudine e come essere riconoscenti nel video qui di seguito o ascoltando la versione audio in cima alla pagina. In alternativa, continua a leggere l’articolo.

Cos’è la gratitudine?

Siamo educati a dire grazie fin da bambini. I genitori insegnano a ringraziare dopo aver ricevuto un regalo o per essere stati destinatari di un gesto gentile. “È buona educazione”. Tuttavia, nel tempo ciò che è prassi diventa un automatismo, svuotandosi dal proprio valore e significato.

Riconoscere e apprezzare sono azioni attive. Per esprimere gratitudine occorre un’attivazione sincera, al fine di restituire a quanto ricevuto il suo valore e, in questo modo, vivere pienamente ciò che significa. Ciò vale per un gesto di un amico nel passato; un abbraccio confortante in cui sentirsi avvolti nel presente; una proposta d’aiuto di un collega per dei problemi sorti sul lavoro.

Tendenza a fissarsi sulle mancanze

Quante volte non hai ricevuto ringraziamenti per un aiuto o per esserti messo a disposizione di un amico? Probabilmente te la sarai presa, considerando l’altro un ingrato o un maleducato.
Ora pensa a quante volte ti sei fissato su una singola mancanza da parte di una persona: soltanto una piccola macchietta che, però, per te ha assunto un significato assoluto.

Lo sguardo rivolto a ciò che manca. È molto più facile porre attenzione su ciò che manca invece che su ciò che già si possiede. Un po’ per l’automatismo di cui sopra e in parte per egocentrismo diffuso, fissarsi sulle mancanze è un aspetto prelevante. Non si pressupone, dunque, che l’altro possa aver avuto i suoi motivi, che si sia dimenticato di esprimere riconoscenza nei tuoi confronti. E così, la fissazione non fa bene a te né alla relazione.

La gratitudine può essere allenata. La buona notizia proviene dalla psicologia positiva e da Martin Seligman, il quale ha individuato 24 tratti del carattere tra cui la gratitudine stessa. Ogni potenzialità (questo il nome per indicare tali aspetti) può essere allenata: ciò significa che puoi impegnarti per sviluppare gratitudine, lavorando in modo specifico sul suo accrescimento.

Per cosa essere riconoscenti?

La gratitudine è rivolta prima di tutto all’interno. Avendo imparato a dire grazie, siamo facilmente convinti che essere riconoscenti sia un atto rivolto verso l’esterno. In realtà, la riconoscenza è prima di tutto un valore verso se stessi, poiché è solo interiormente che le cose possono essere significate. In tal modo, avviene il pieno arricchimento.

Allenarsi a vivere nella gratitudine è un processo di crescita che parte dal sentirsi presente in ogni momento, ma soprattutto inizia dall’apertura del cuore per accogliere valore. Solo in questo modo, puoi essere riconoscente nei confronti di te stesso, degli altri e, in senso astratto, per la vita e ciò che la adorna.

La riconoscenza è la memoria del cuore
Lao Tse

Come fare, quindi, per sviluppare la gratitudine? Ti do 3 suggerimenti.

1. Essere grati a se stessi

Esprimi riconoscenza verso il tuo corpo. Tra le cose che più si danno per scontato, il lavoro che ogni giorno compie il nostro corpo è forse quello più rappresentativo. Sii grato, invece, per il funzionamento dei tuoi organi vitali, per come la macchina corporea ti porta avanti nel cammino della vita.
Riconosci il lavoro della tua testa, con i suoi ragionamenti e le sue idee? In una giornata no, sai valorizzare il tuo coraggio nell’aver affrontato una situazione complessa, difficile?

2. Esprimere gratitudine verso gli altri

Nulla ti è dovuto. Prendi consapevolezza del fatto che niente di ciò che gli altri compiono verso di te è d’obbligo. Tutto parte dalla loro volontà, da una loro scelta: non sentirti però in debito, come se fosse un peso da toglierti al più presto dalle spalle. Se proprio vuoi ricambiare, sentiti prima di tutto grato per loro e apriti ad una sincera condivisione reciproca, così che sia la relazione stessa ad arricchirsi del dono che ognuno fa all’altro.

3. Esprimi gratitudine per la vita

Infine, sii grato in senso universaleIn una giornata di pioggia, fredda e uggiosa, riesci a godere di un singolo raggio di sole che accarezza e scalda la tua pelle? Per esser grati alla vita non occorre entrare in campi spirituali e trascendentali; basta infatti riconoscere le cose più piccole, dal brivido di stupore per le meraviglie che ti circondano all’esistenza che nonostante tutti i suoi intoppi va avanti.

Ciò è ben diverso dal pensiero positivo new age, banale e superficiale. È un radicamento profondo alla vita, un contatto continuo con il mondo.

Sviluppare riconoscenza con il Diario della Gratitudine

Ti propongo un esercizio per allenare la gratitudine. Tieni nel tuo comodino un’agenda; abbelliscila decorandola e arricchendola con foto, disegni e immagini che più ti piacciono.
Ogni sera, prima di andare a dormire, scrivi almeno tre cose per cui concludere la giornata con riconoscenza. Se puoi, rispetta i tre criteri di cui abbiamo parlato poco fa.

A cosa serve questo esercizio? Oltre a praticare la gratitudine, accrescendola giorno dopo giorno, il Diario della Gratitudine ti aiuterà a riconoscere le cose di valore sul momento, senza dover troppo riflettere a posteriori. Un fattore importantissimo per poter godere di ogni momento, di ogni dono.

Conclusione

Pratica la gratitudine restituendo valore agli altri e a te stesso. Usa il Diario della Gratitudine e, se vuoi, puoi fotografarlo e condividere con me l’immagine su Telegram: @sebastianodato

 

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Sebastiano Dato

Sebastiano Dato

Ho già aiutato più di 100 persone a sbloccarsi e avere fiducia in sé stessi, per uscire dalla confusione, realizzarsi professionalmente e riequilibrare la propria vita.

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